Spesso il calendario scolastico viene a collidere con i “calendari” di permanenza previsti in favore del genitore non collocatario, ancor più quando questi sono antecedenti all’inizio della cosiddetta scuola dell’obbligo.
Una recente pronuncia del Tribunale di Asti, in un caso seguito dallo studio e che vedeva contrapposti una madre ed un padre residenti ad oltre 400 km di distanza, ha sancito un principio assolutamente condivisibile che se da un lato tutela gli interessi della minore, dall’altro responsabilizza i genitori ad evitare che -come spesso avviene- i rispettivi egoismi finiscano per compromettere i diritti e le aspettative dei figli.
Il Tribunale di Asti, con decreto 19.12.2019, ha ritenuto che il diritto del minore di percorrere nel miglior modo possibile e con la maggior tranquillità possibile il proprio percorso scolastico, e comunque di imparare a rispettare le regole insite nel sistema scolastico stesso, debba essere tutelato con estremo rigore, non potendo subire compromissioni occasionate dalla distanza chilometrica tra le abitazioni dei due genitori.
